Simone Fattori

SUONI NELL'ETERE

Felix Luther ha poco più di tre anni ed è seduto sul pavimento in una casa di Los Angeles. Per tenerlo buono papà Roger ha acceso la radio. A Felix la musica piace molto, e nonostante la tenera età ha già un buon orecchio. Del resto è figlio di un musicista, e mamma Dominique lavora per Richard Branson, patron della Virgin, che all’epoca è solo una casa discografica.

Siamo infatti nel 1983, anno non positivissimo per la band di papà Roger, che fa il batterista. Dopo tanti successi, infatti, l’ultimo album Hot Space non è piaciuto molto ai fan e ora i Queen sono sparpagliati per il mondo in cerca di idee da condividere quando si rivedranno in studio, a fine anno.

Roger si affaccia nella stanza per controllare che il bambino non stia facendo danni e lo sente mormorare una nenia. “Radio Ca Ca”, sembra dire il bambino. Forse perché il brano che stava passando in quel momento non era di suo gradimento, o semplicemente perchè i bambini di tre anni spesso dicono cose senza senso. In ogni caso la frase colpisce subito Roger, che comincia a pensarci e ci costruisce intorno un abbozzo di testo e una linea di batteria.

Il testo parla con nostalgia dei tempi in cui la radio era l’unico mezzo per rimanere in contatto con il mondo, per conoscere gli avvenimenti del mondo e soprattutto per ascoltare la musica. “Non come ora – pensa Roger – che con l’avvento di MTV l’immagine ha surclassato suono e il mondo si è riempito di pessima musica abbinata a ottime immagini”.

Certo, all’avvento dei videoclip avevano contribuito anche i Queen, con uno dei primi della storia, quello di Bohemian Rapsody. Ma tant’è: a Roger mancano i tempi in cui la radio trasmetteva La Guerra dei Mondi di Orson Welles, o il discorso di Winston Churchill alla Camera dei Comuni che segnerà l’entrata in guerra della Gran Bretagna (“You’ve yet to have your finest hour”). O quando la musica era solo suono.

A fine anno rivede di suoi compagni in studio e lascia in dote questo semilavorato, prima di partire in settimana bianca con la famiglia. Quando torna la trova finita, pronta per aprire il nuovo album, The Works.

Diventerà un brano simbolo dell’ultimo parte della carriera dei Queen e risuonerà anche sul palco del Teatro Ariston di Sanremo, quando la band sarà ospite del festiva nei giorni della loro unica tournée italiana. Proprio dal vivo Radio Ga Ga esprimerà tutto il suo potenziale, come nella leggendaria apparizione al Live Aid.

Il suo sapore nostalgico per i tempi d’oro della musica senza immagine sarà pure sbeffeggiato dall’ironia della sorte in più occasioni. Il video di Radio Ga Ga, farcito di immagini tratte da Metropolis di Fritz Lang sarà infatti candidato per la miglior direzione artistica alla prima edizione degli MTV Video Music Awards. E qualche decennio dopo un’artista che farà dell’immagine uno dei cardini della sua carriera prenderà da quella canzone il suo nome d’arte: Lady Gaga.

 

 

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