Simone Fattori

SUONI NELL'ETERE

In principio fu il Panoram, messo in commercio intorno alla fine degli anni ’30 dalla Mills Novelty Company di Chicago, azienda leader in America nel settore macchine a gettone per locali pubblici. Inserendo la moneta si poteva vedere nello schermo una sequenza di 8 video in bianco e nero con le performance di famosi musicisti jazz dell’epoca.

Dopo la seconda guerra mondiale Paolo Emilio Nasti subentrò al padre nell’azienda di famiglia, la Ottico Meccanico Italiana (OMI) di Roma. L’azienda produceva attrezzature aerofotografie per l’Aeronautica militare, non solo italiana, ma nel dopoguerra decise di convertire e sfruttare commercialmente tutta una serie di brevetti in loro possesso. Uno di questi era un voluminoso armadietto sormontato da uno schermo attraverso il quale durante la guerra gli ufficiali superiori visionavano i filmati degli obiettivi sensibili da colpire.

Con le opportune modifiche fu trasformato nel Cinebox, ovvero una specie di juke-box che oltre al suono poteva riprodurre un filmato riguardante la canzone. Contemporaneamente un’azienda francese, la Cameca, sfruttò il brevetto di un italiano per un prodotto analogo che chiamarono Scopitone. Entrambi i video juke box cominciarono a diffondersi in alcuni locali, italiani e francesi, ed entrambi i produttori tentarono l’assalto al ben più importante mercato americano.  La particolarità di entrambe le macchine era la possibilità di scegliere una delle canzoni disponibili, senza bisogno di visionare tutta la sequenza come con il loro antenato Panoram. Erano disponibili fino a 40 nastri, che venivano selezionati tramite una pulsantiera e attivati da un sofisticato sistema di scambio. Tutti i cantanti più famosi del periodo, dunque, realizzarono dei filmati non troppo elaborati, a corredo dei loro successi, per consentirne la visione nel Videojukebox. 

Mentre l’America riusciva a conquistarla la versione francese del videojukebox, grazie ad una censura più permissiva nella realizzazione dei filmati, in Italia il cinebox stentò ad affermarsi, soprattuto per i costi esorbitanti del noleggio dei macchinari, riflesso dei costi per la realizzazione dei filmati e per la manutenzione. Solo per pareggiare i costi, i filmati di ogni macchina avrebbero dovuto essere selezionati circa 200 volte al giorno, e ben presto l’operazione si rivelò antieconomica. Anche il Francia lo Scopitone stentava a decollare, per gli stessi motivi, mentre in America, nonostante gli apporti nella realizzazione dei videoclip di giovani registi di grande successo futuro come Claude Lelouch, Francis Ford Coppola e Robert Altman, l’avventura durò qualche anno di più ma si concluderà alla fine degli anni ’60.

 

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